
Immagina di avere tra le mani un libro bellissimo, curato, intenso. Poi, nel bel mezzo della lettura, inciampi in un refuso: una parola scritta male, una virgola fuori posto. Magari non è nulla di grave, ma qualcosa si rompe: il lettore si distrae, l’incanto si spezza.
La correzione di bozze serve proprio a evitare questo. È l’ultimo passaggio prima della pubblicazione, il controllo finale che rende il testo pulito e professionale.
Cosa comprende la correzione di bozze?
In questa fase non si lavora sul contenuto o sulla struttura del libro, ma sui dettagli. Controllo e correggo:
- refusi e errori ortografici;
- punteggiatura e spaziature;
- maiuscole, corsivi e impaginazione;
- piccole incoerenze formali.
È un lavoro di precisione, silenzioso e invisibile, ma fondamentale. Perché un libro ben scritto ma pieno di refusi perde credibilità, mentre un libro curato fino in fondo restituisce al lettore un’esperienza fluida e piacevole.
Perché non puoi saltarla
Molti autori pensano che basti una rilettura attenta. Ma la verità è che, quando conosci un testo a memoria, non vedi più gli errori: la mente li salta. Per questo serve una figura esterna, con occhio allenato e distaccato, capace di cogliere quelle piccole sbavature che a te sfuggono.
La correzione di bozze non cambia il libro, ma lo perfeziona. È come stirare un abito già cucito: toglie le pieghe e lo rende pronto per essere indossato.
Se il tuo manoscritto è arrivato alla fine del percorso, la correzione di bozze è l’ultimo regalo che puoi fargli prima di metterlo nelle mani dei lettori.
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