
Hai appena terminato il tuo manoscritto. Dopo mesi (o magari anni) di scrittura, riletture e appunti sparsi, sei finalmente arrivato alla fine. È una sensazione bellissima, un po’ di sollievo e un po’ di orgoglio. Poi, inevitabilmente, arriva la domanda: e adesso? È davvero pronto?
Il problema è che, quando siamo immersi nella scrittura, perdiamo la capacità di vedere il nostro testo con chiarezza. Conosciamo già i personaggi, la trama, le emozioni che volevamo trasmettere. Ma il lettore che leggerà per la prima volta riuscirà a sentirle allo stesso modo? Oppure resterà confuso in certi passaggi? Qui entra in gioco la scheda editoriale.
Che cos’è una scheda editoriale?
La scheda editoriale è un’analisi critica e approfondita del tuo manoscritto. Non è un editing diretto, quindi non troverai il testo riscritto o modificato. Piuttosto, riceverai un documento dettagliato che mette in luce:
- i punti di forza della tua opera;
- le debolezze narrative, strutturali o stilistiche;
- le eventuali incoerenze o passaggi da rivedere;
- suggerimenti pratici per migliorare il testo.
È uno strumento prezioso perché ti permette di guardare il tuo libro dall’esterno, con occhi professionali. È come se qualcuno ti prendesse per mano e ti dicesse: qui hai fatto un ottimo lavoro, qui invece puoi spingere di più.
Perché serve davvero
Molti autori sottovalutano l’importanza della scheda editoriale. Magari pensano che basti rileggere più volte, o farsi dare un parere da un amico fidato. Ma c’è una grande differenza tra un parere “da lettore” e un’analisi professionale.
Un editor sa riconoscere gli ingranaggi che muovono una storia: ritmo, coerenza, stile, costruzione dei personaggi. La scheda editoriale ti restituisce una mappa chiara del tuo testo, con indicazioni che puoi usare per rafforzarlo e portarlo al livello successivo.
Non un giudizio, ma un aiuto
Un punto fondamentale: la scheda editoriale non è un giudizio sul tuo valore come scrittore. È uno strumento di crescita. Tutti i testi, anche quelli più belli, possono essere migliorati. Un autore che decide di chiedere una scheda editoriale non dimostra debolezza, ma consapevolezza: vuole dare al proprio libro la possibilità di essere al meglio.
Un investimento sul futuro del tuo libro
Pensala così: la scheda editoriale è come una radiografia. Ti mostra cosa funziona e cosa no, senza toccare ancora il corpo del testo. Dopo, potrai scegliere se rivedere da solo il manoscritto o affrontare un percorso di editing. In entrambi i casi, avrai risparmiato tempo ed energie, perché saprai esattamente dove intervenire.
Se hai scritto un manoscritto e ti chiedi se sia pronto, la scheda editoriale è il primo passo da fare. È un modo per non restare soli davanti ai dubbi e per dare alla tua storia la possibilità di crescere davvero.
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