Libri

copertina il peso delle stelle

Marina, scrittrice e giornalista, è una donna caparbia e gentile. Da qualche tempo è tornata a vivere a Villa Castelli, un piccolo paese in provincia di Brindisi, nella masseria che è stato il luogo felice della sua infanzia e dei suoi ricordi più belli. Determinata a dimenticare un passato recente che l’ha privata della propria dignità e umiliata, un giorno incontra un uomo ferito a cui presta subito soccorso, Robel. Originario dell’Eritrea e arrivato lì dopo aver affrontato un viaggio della speranza, attraverso Marina scoprirà un senso di umanità in cui aveva smesso di credere, mentre per lei il contatto con quel ragazzo venuto dal nulla rappresenterà l’occasione per acquisire una maggiore consapevolezza di sé. Legati da una profonda amicizia, affronteranno insieme i pregiudizi della gente, condivideranno timori e disavventure lasciandosi guidare solo dall’istinto, da una forza libera e incondizionata che farà guadagnare a entrambi un riscatto atteso da tempo.

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A metà del sonno cover

A METÁ DEL SONNO:

È l’11 novembre 1999 quando Foggia conosce uno dei risvegli più brutti che abbia mai vissuto. Nell’alba di quel nuovo giorno, che avrebbe potuto essere uno qualunque, in viale Giotto un palazzo crolla. Le vittime sono 67. Vite sradicate con violenza dal fertile terreno del loro futuro, portate via dai sogni stipati ancora con fiducia nel cassetto, messi da parte per i giorni a venire. Tra i resti esanimi di quella tragedia, però, Ester grida ancora il suo disperato bisogno di vita, avvolta nel suo pigiamino rosa e nella fresca fragranza di shampoo del bagnetto della sera. Ritrovata dai soccorritori, viene affidata allo zio Massimo che se ne prenderà cura, cercando di farle condurre un’esistenza il più possibile normale. Giulia, una giovane giornalista, a dieci anni dalla tragedia intervista lo zio Massimo, suo vecchio amico. Insieme rievocano quei terribili momenti, misti ai ricordi di un tempo lontano in cui Ester era sola una bambina vivace ed entusiasta, entrambi consapevoli che il destino può cambiare in un attimo, crollarti addosso senza remora alcuna e che l’amore, di chi si prodiga per portare un raggio di sole anche dopo la più feroce delle tempeste, salva sempre.

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non-lasciarmi-cadere

NON LASCIARMI CADERE

Mentre passeggia nella sua amata campagna, una sera Lucia – giovane avvocatessa tornata nel Salento per difendere la propria terra – incontra Emilio, un appassionato agronomo che da anni aiuta suo nonno Nino a prendersi cura dei propri uliveti. Entrati subito in sintonia, i due giovani partecipano alle lotte contadine, animati dall’amore per la propria terra, dal bisogno di difendere le tradizioni e la cultura secolari. Fino a quando Emilio un giorno scopre il segreto di Lucia, continuando a restarle accanto nonostante i propri dubbi, a resistere a quelle emozioni contrastanti che sente nascere dentro, a consigliarla, a proteggerla come merita.
La vita di Lucia, che sembra aver preso una direzione precisa, a un certo punto viene sconvolta in seguito al ritrovamento di alcune lettere del nonno, lettere che contengono una verità che rischia di travolgere tutte le sue certezze. Quella scoperta servirà a farle comprendere il valore di una vita spesa all’insegna del sacrificio, lasciandole addosso tutta l’amarezza dei rimpianti e delle rinunce a cui il nonno è andato incontro solo per il suo bene. Ma le regalerà anche il coraggio necessario a fare scelte ponderate per garantire alle persone che ama un futuro diverso.

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cover - sono solo una bambina
SONO SOLO UNA BAMBINA
(racconto tratto da Lasciami stare)
In questo breve racconto viene narrata la storia di Alina, una bambina spensierata che vive tutta la leggerezza dei suoi dodici anni. L’estate è appena terminata e lei si sveglia pronta per farsi bella e vivere il suo primo giorno di scuola, ansiosa di rivedere i suoi compagni e soprattutto Svetlana, la sua migliore amica. E’ emozionata, il suo compleanno sta per arrivare e sa che sua madre non la deluderà, che ha in serbo per lei una sorpresa. Ma quello che l’aspetta, e che vive sulla sua pelle, è qualcosa che va oltre ogni sua comprensione, una tragedia che attirerà gli occhi del mondo sulla piccola cittadina, Beslan, in cui vive, una tragedia in grado di provocare sgomento e orrore e lasciare un vuoto incolmabile.
Recensione a cura di Tiziana Cazziero pubblicata sul blog Voltare pagina:
Non ho letto la sinossi e nessuna recensione prima di leggerlo, lo avevo nel mio kindle già da qualche tempo, e quando sono giunta su questo testo, mi sono affacciata alla narrazione con aspettative diverse, da quelle che realmente si sono poi manifestate in corso di lettura.
Un libro terribilmente attuale: come si spiega ai bambini chi sono i terroristi e la loro violenza? Atti deplorevoli che non conoscono vergogna, pudore, senso di colpa, individui o forse come la protagonista li chiama, dei veri mostri che non si fermano nemmeno davanti agli occhi di un bambino, di donne e uomini innocenti, colpevoli solo di essere in un posto sbagliato nel momento sbagliato.
Alina è la bambina protagonista di questa storia, è al suo primo giorno di scuola, è emozionata e felice perchè con la sua mamma parteciperà alla “parata evento” che caratterizza quel momento nel luogo in cui abita. Indossa un abito bello, un regalo speciale della sua mamma e si reca verso il luogo di cultura e crescita, la scuola, che presto si trasformerà in un inferno.
Non ci sono tante cose da dire sulla trama, questo libro va letto e vissuto tutto in un fiato, senza sosta, per giungere all’epilogo finale con tutto ciò che comporta per il lettore: emozione.
I fatti narrati sono realmente accaduti, una caratteristica di quest’autrice, che romanza con l’aiuto della sua creatività, eventi vissuti realmente. Sono solo una bambina racconta un dramma vissuto dalla protagonista quasi dodicenne, una giovane vittima che narra in prima persona quello che vede, ciò cui assiste e le emozioni che può provare nell’essere in quell’inferno costellato di colpi di arma da fuoco, violenza e atrocità senza pietà.
  • Stile
La stile è limpido, diretto, un linguaggio ben curato, adatto alla vicenda raccontata dalla voce in prima persona di  una ragazzina di dodici anni, forse in alcuni tratti potrebbe apparire una voce narrante più matura rispetto all’età espressa della giovane vittima, ma l’enfasi del racconto è anche questo, vivere e assistere non solo con quegli occhi innocenti, ma lasciarsi trasportare dalla scrittura consapevole e adatta alla trama.
  • Conclusioni
Cosa potrei aggiungere di più? Posso solo dirvi di leggerlo, una storia unica, capace di lasciare qualcosa di speciale nei vostri cuori. Una lettura attuale, forse molti cercano l’amore, ma la love story non ne è l’unica espressione, qui c’è amore, tanto e unico, indiscutibile e infinito: quello di una madre e una figlia.
Questa è una lettura consigliata, da non perdere.