Avrei potuto chiudere gli occhi per sempre

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“Quella sera compivo 28 anni… ho desiderato morire. Avrei potuto chiudere gli occhi per sempre. Volevo disperatamente una pace che non conoscevo. Distesa sul letto guardavo tra le lacrime il cielo blu, scuro, fitto. Poche stelle, puntini sfavillanti in apparenza immobili, la luce fioca della luna, troppo debole per dare luminosità alla stanza, alla mia vita, per dare speranza. A gambe aperte, mentre ti infilavi in me compiendo un gesto ignobile, ripetitivo, mi tenevi le mani bloccate perché in un attimo di sana ribellione avevo osato sfidarti. Ed ero ferma, il dolore mi scorreva tra le gambe, mi invadeva la mente, soffocava i miei gemiti di vita.

Io speravo di morire. Ho pregato di abbandonare la pena di quel corpo violato, di dimenticare la vita stessa. Librarmi in aria e raggiungere quel cielo che continuavo a guardare. Per un attimo mi sono vista dall’alto, ho osservato lo squallore della mia esistenza, il livore con cui mi trattavi, ti ho visto di spalle ficcato dentro me, ho visto me stessa che guardava in alto verso quelle stelle che avrebbero potuto salvarmi se solo tu avessi deciso di rinvigorire la tua forza, la tua violenza. Mi sono augurata che tu lo facessi. Volevo nascondermi, seppellirmi. Le lacrime sul collo, la tua umidità tra le gambe dolenti, gli occhi rivolti in alto.

Guarda in alto, mi ripetevo. Guarda in alto e ti salverai. Il mare è sempre lì che ti guarda

Se lo facevo, se guardavo in alto, se fingevo che tu non ci fossi, permettendoti di fare di me ciò che volevi, se non mi opponevo, se non mi ribellavo a te, ma mi mostravo docile, allora finivi in fretta. Ho guardato in alto, il cielo, il soffitto, tante volte in quei dieci anni. Per salvarmi, per sopravvivere a te perché nonostante il desiderio di morte, nonostante la stanchezza di vivere, l’istinto di conservazione mi tratteneva, mi inchiodava a quella vita, come un albero che piantava le sue radici fino a raggiungere la profondità della terra, fino a radicarsi in essa senza riuscire più a sottrarsi.

Tratto da ‘Il mare è sempre lì che ti guarda’ – Emiliana Erriquez

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Raccontami di te

Raccontami di teRACCONTAMI DI TE – UNA STORIA D’AMORE INTENSA E COMMOVENTE

Come mi piace dire ora RACCONTAMI DI TE non è più mio, ma vostro! ❤

TRAMA:
Amira è una giovane donna che decide di dare una svolta alla sua vita e parte per l’America portando con sé tutti i sogni e le speranze di chi arriva in un nuovo paese. In California la ragazza riesce subito ad ambientarsi, a farsi nuovi amici, grazie anche al suo carattere amabile. Un giorno incontra Steve, un ragazzo americano dagli occhi verdi, iscritto alla facoltà di giornalismo della UCLA, dove lei frequenta un corso di inglese. Un incontro che, Amira non lo sa, segnerà per sempre la sua vita.
Steve e Amira si frequentano, cominciano a provare forti emozioni l’uno per l’altra senza sapere che il loro tempo è limitato e che il destino ha in serbo qualcosa di imprevedibile.
Amira all’improvviso è costretta a ritornare in Italia e a rinunciare a tutti i sogni in cui aveva cominciato a credere e, soprattutto, a Steve.
Resterà legata al suo ricordo per anni, senza riuscire a liberarsene, ma potrà l’amore sopravvivere davvero al tempo e alla distanza?
Dopo molti anni, e nuovi amori, Steve e Amira un giorno si ritrovano per uno strano scherzo del destino sotto lo stesso cielo italiano… Riusciranno a trovare il coraggio e la forza di vivere il loro amore questa volta?

http://www.amazon.it/Raccontami-di-te-Emiliana-Erriquez-ebook/dp/B017R3QFWY/ref=sr_1_3?ie=UTF8&qid=1447158177&sr=8-3&keywords=raccontami+di+te

“Un libro che racconta la forza dell’amore, pieno di emozioni, un’alchimia meravigliosa e descrizioni vivide.” Recensore USA

“Commovente e intenso, questo libro  esplora i se della vita, insieme alle seconde posssibilità” Recensore USA

“Bellissimo, intenso, meraviglioso!” Recensore ITA

RECENSIONE A CURA DEL BLOG LETTERARIO SOGNANDO TRA LE RIGHE:

Con questo romanzo,  Emiliana Erriquez offre uno sguardo maturo e un po’ fatalista sull’ amore travolgente.    Quello incompiuto, inestinguibile poichè  cristallizzato nella sua perfezione ideale e quindi vissuto e rivissuto  nella mente; quello svanito, portato via da scelte  non fatte, da coraggio mancato o da una serie di coincidenze  sfortunate che a volte decidono al posto di un individuo e che hanno ripercussioni sull’ intera sua esistenza futura.

Questi  sono alcuni degli  spunti di riflessione ed emotivi di un poliedrico romanzo struggente,  permeato di passione latente, di  nostalgia, di malinconia: stati d’animo   ai quali non si riesce sempre a dare un senso  logico e a trovare un rimedio, troppo spesso  legati al “ se avessi agito così”, ” se avessi detto questo”.
Il  libro ripercorre la storia di Steve e di Amira e tutto quello che e c’è stato e non c’ è stato tra loro,  tutto quello che è stato detto e non detto, vissuto o solo desiderato.
Fa male riandare con il pensiero a quello che pareva un incastro perfetto,  a quella connessione irripetibile che ancora graffia e  mozza il respiro  dopo molti anni  ,  e nel frattempo vivere la propria vita e sperimentare altri rapporti; l’ incompiutezza proprio quando tutto sembrava magico   rende il rapporto tra i due primattori   un coltello nella piaga che pungola per  anni e anni e che impedisce loro di godere appieno di altre emozioni. Quel che non si è mai evoluto,  non si  è sciupato;  e per questo  i protagonisti si chiedono immancabilmente “come sarebbe stato se”.. , e rincorrendosi  tra Stati Uniti e Italia sul filo del telefono, del web,  quindi incontrandosi  di persona,   giungono  a risolvere il loro legame arrivando a conclusioni  e a scelte che comunque declinate  hanno   le sembianze dell’ Amore.

“Quando le persone che ami fanno delle scelte che tu non faresti, questo ti fa preoccupare…” “Ma quando le persone che ami fanno scelte in cui credono, questo dovrebbe indurti a essere felice per loro.”

Emiliana Erriquez si giostra abilmente  tra parole ed emozioni,  tra incertezza e ambiguità, consapevolezze e sensi di colpa:  ecco un pensiero che affiora quando meno te l’ aspetti,  distanze che si annullano attraverso  piccole frasi e grandi bugie, distacchi  fisici e spirituali seguiti da  imprevedibili  riavvicinamenti.

Ogni lettore ha la propria storia nel cassetto e la propria  sensibilità,  e  ha modo di  ponderare reazioni, formarsi  opinioni e compiere scelte virtuali che possono discordare da quelle di Steve e Amira, ma che lo portano immancabilmente   alla conclusione che nella vita certi treni si prendono e altri si perdono, e che  in alcuni casi,   qualsiasi sia l’ alternativa, qualcuno deve soffrire.

Emiliana Erriquez parla con passione e verità di due tipi di amore distinti , quello destabilizzante e quello rassicurante  rappresentato  da due personaggi che più che secondari considero alter ego:  le dinamiche relazionali vengono affrontate senza giudicare, senza  indirizzare il lettore verso  un’ opzione, bensì  permettondogli di soppesare le considerazioni ambivalenti di due persone che si sono trovate, sono unite da un filo sottile e invisibile  che  non si è spezzato nel tempo, e si trovano di fronte a dilemmi difficili da superare.
Un libro complesso emotivamente che può ispirare veri e propri   trip mentali:  con tanto di   Pearl Jam in sottofondo dal prologo ai titoli di coda, Raccontami di te   culla il lettore  tra  ricordi piacevoli  e amara nostalgia,  dolcezza dell’ amore trovato e  rimpianto dell’amore perduto. Sono sicura che le lettrici più romantiche troveranno questo romanzo irresistibile.

TROVATE LA RECENSIONE QUI: http://sognandotralerighe.blogspot.it/2015/11/raccontami-di-te-emiliana-erriquez.html